Statuto

Art. 1. – E’ costituita l’Associazione Politico-Culturale “Atobiu” per volontà di un gruppo di cittadini, riconosciuti come soci fondatori.
E’ una libera Associazione, ispirata ai principi di libertà, uguaglianza, solidarietà e pace, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché dal presente Statuto.
Art. 2. – L’Associazione Politico-Culturale “Atobiu” persegue i seguenti scopi:
a. favorisce il dibattito politico-culturale e il confronto con le componenti della società civile, per il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica, culturale, sociale, economica e amministrativa della Città di Quartu S.Elena, in attuazione dei valori di democrazia, partecipazione, trasparenza, autodeterminazione e indipendenza;
b. partecipa alla vita politica come servizio di interesse collettivo e promuove attività culturali per la crescita sociale della comunità quartese, in cui ogni cittadina e cittadino possano trovare realizzazione mettendo a frutto le proprie capacità e competenze;
c. favorisce l’individuazione di azioni e strategie sistemiche di sviluppo economico, sociale, culturale della comunità e di difesa dell’ambiente, a partire dalle risorse materiali e immateriali presenti sul territorio;
d. promuove iniziative socio-culturali e costituisce uno stimolo all’aggregazione libera di diverse esperienze e competenze umane e professionali, siano esse individuali, che associative o di gruppi sociali ed economici;
e. promuove il diritto/dovere del cittadino a interessarsi della città per indirizzare, sostenere, controllare le azioni necessarie allo sviluppo socio-culturale ed economico della collettività, anche attraverso la partecipazione diretta di propri rappresentanti alla vita politica ed istituzionale;
f. favorisce e incentiva iniziative di carattere politico-culturale finalizzate a incrementare la partecipazione e il riavvicinamento dei cittadini alla vita politica, in particolare nella creazione di programmi politici attraverso il metodo partecipato;
g. realizza nuovi spazi e modi di incontro dei cittadini al fine di favorire il massimo coinvolgimento degli stessi nelle scelte che li riguardano;
h. realizza iniziative di comunicazione di interesse generale per favorire la più ampia diffusione di notizie e informazioni;
i. stimola l’interesse all’approfondimento dei temi di maggiore attualità sociale e di rilevanza politica locale;
j. attiva iniziative per la valorizzazione della storia e della cultura locale.
Art. 3. – L’Associazione Politico – Culturale “Atobiu”, per il raggiungimento dei suoi scopi, promuove attività e azioni dirette a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi inerenti il proprio oggetto sociale. In particolare:
a. coopera con le associazioni, le organizzazioni, i comitati e i movimenti con cui condivide gli scopi e con le istituzioni del territorio;
b. organizza incontri, convegni, dibattiti, favorendo il protagonismo dei partecipanti e il pluralismo delle voci a confronto;
c. promuove attività di ricerca e formazione, funzionali e attinenti agli scopi associativi;
d. promuove attività editoriale sugli argomenti di interesse dell’Associazione;
e. promuove incontri e manifestazioni finalizzati alla divulgazione delle attività e iniziative politiche e culturali;
f. raccoglie, studia, elabora istanze provenienti dai territori, dalle popolazioni, dalle diverse realtà sociali;
g. collabora con organi legislativi, amministrazioni statali, enti locali e forze pubbliche per l’affermazione di una politica partecipativa ed un migliore risultato dell’azione amministrativa;
h. mette a disposizione le proprie strutture e le proprie esperienze ad altri organismi che abbiano le stesse finalità;
i. utilizza siti Internet o strumenti multimediali;
j. instaura rapporti di collaborazione con organizzazioni culturali e scientifiche locali, nazionali e internazionali.
Art. 4. – L’Associazione non ha fini di lucro e trae il proprio finanziamento per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
– contributi dei Soci;
– contributi da privati simpatizzanti;
– donazioni e lasciti testamentari;
– attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
– intrattenimenti, manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi;
– contributi da Enti Pubblici.
Art. 5. – L’Associazione politico culturale “Atobiu” ha sede in Via Danimarca 18 a Quartu S.Elena e potrà trasferire detta sede altrove con semplice decisione del Coordinamento.
Art. 6. – Nell’ambito dell’oggetto sociale l’Associazione potrà compiere le operazioni commerciali, mobiliari e immobiliari che fossero necessarie per il raggiungimento dell’oggetto sociale stesso, tra cui, a titolo esemplificativo, stipulare accordi e contratti per apertura di conto corrente bancario o postale.
Art. 7 – L’Associazione “Atobiu” è aperta a tutti coloro che ne condividono lo spirito, gli ideali e gli scopi. Possono essere soci dell’Associazione tutti i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari che ne facciano domanda e condividano appieno il presente statuto, previo accoglimento del Coordinamento. Non possono essere soci coloro che sono stati condannati, anche in primo grado, o che siano stati rinviati a giudizio, per reati che comportino incompatibilità sostanziale con le finalità dell’Associazione.
Art. 8. – L’adesione all’Associazione “Atobiu” può avvenire nella qualità di:
a. Soci Fondatori: persone fisiche che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione e ne hanno firmato l’atto costitutivo;
b. Soci Ordinari: persone fisiche che desiderano partecipare attivamente al perseguimento delle finalità ed alle attività dell’Associazione;
c. Soci Simpatizzanti: persone, enti o associazioni che condividono gli scopi dell’Associazione;
d. Soci Onorari: persone che per donazioni o lasciti di rilevante importanza, o per l’elevata statura morale e sociale, o per le peculiari competenze professionali pubblicamente riconosciute, vengono nominati dall’Assemblea, su proposta dei Soci e delibera del Coordinamento;
e. Soci Finanziatori: persone, imprese, enti, associazioni o istituzioni che non potendo prestare la loro fattiva e continuativa collaborazione, si rendono partecipi alla vita associativa offrendo in prevalenza un contributo economico.
L’adesione all’Associazione è individuale e su base annuale. Salvi i casi di rinuncia o revoca anticipata, dura dal 1 gennaio al 31 dicembre.
L’adesione in qualità di Socio Fondatore, Ordinario e Simpatizzante comporta l’impegno di pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la corrispondente quota annuale.
Ad esclusione dei primi due anni di vita dell’Associazione, lo status di Socio Ordinario si acquisisce dopo un anno di appartenenza all’Associazione come Socio Simpatizzante, Finanziatore o Onorario. I soci minorenni possono acquisire solo lo status di socio simpatizzante.
Art. 9. – L’iscrizione all’Associazione comporta la gratuità e assenza di lucro, anche indiretta, delle prestazioni personali, nonché del proprio contributo di competenze che ciascun socio in forma volontaria intende apportare all’Associazione. Ogni eventuale prestazione a pagamento va documentata ed approvata preventivamente dal Coordinamento.
Art. 10. – Il Coordinamento delibera l’eventuale accoglimento entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta di adesione e lo comunica al richiedente. La mancata comunicazione entro i trenta giorni è da ritenersi un diniego. In assenza di diniego formale la domanda può essere reiterata.
Art. 11. – Tutti i soci, dal momento dell’ammissione, hanno diritto/dovere di:
– essere informati sulle attività dell’Associazione;
– partecipare alle attività da essa promosse e fruire di tutti servizi dalla stessa forniti;
I Soci Fondatori, Ordinari, e Onorari hanno, inoltre, diritto/dovere di:
– votare nell’Assemblea dei Soci;
– godere dell’elettorato attivo e passivo nella elezione degli organi sociali;
– approvare modifiche al presente statuto.
Art. 12. – Le quote annuali di adesione sono stabilite dall’Assemblea dei Soci su proposta non vincolante del Coordinamento. Possono essere differenziate rispetto alla condizione dei diversi Soci (Fondatori, Ordinari, Simpatizzanti). Il mancato pagamento della quota associativa fa perdere il diritto di voto in Assemblea e attiva gli effetti di cui al successivo articolo, punto b.
Art. 13. – La qualità di Socio si perde per decesso, dimissione o esclusione.
I Soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:
a. dimissione volontaria;
b. morosità protrattasi fino all’anno successivo la scadenza del versamento della quota associativa;
c. esclusione del Socio che abbia commesso azioni ritenute disonorevoli dentro e fuori all’Associazione, o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del sodalizio;
d. scioglimento dell’Associazione ai sensi dell’art. 28 del presente statuto.
Le dimissioni volontarie devono essere comunicate al Presidente per iscritto e possono avvenire in qualsiasi momento; il socio dimissionario resta però debitore della quota sociale dell’anno corrente.
Il provvedimento di esclusione di cui alla precedente lettera c) viene assunto dalla maggioranza dei componenti del Coordinamento in via preliminare e deve essere ratificato dall’Assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il Socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il procedimento di esclusione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’Assemblea. Il Socio escluso non ha diritto alla restituzione della quota associativa annuale, né parziale né totale.
Il socio escluso può interporre ricorso all’Assemblea dei Soci contro la decisione entro il termine perentorio di 30 giorni dalla sua notifica.
Art. 14. – In caso di comportamento difforme e/o per aver contravvenuto alle norme e agli obblighi statutari e/o per altri motivi che comportino indegnità, che rechino pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione o per ritardato pagamento della quota associativa annuale per oltre 90 giorni dopo la scadenza, il Coordinamento dovrà intervenire e applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, sospensione temporanea o esclusione dalla Associazione.
L’azione disciplinare è promossa dal Coordinamento (di norma e salvo quanto previsto in caso di urgenza tra i poteri del Presidente) con determinazione qualificata di almeno i 4/5 dei componenti, verso il Socio che:
a. non osservi i doveri sanciti dallo Statuto e dagli eventuali regolamenti interni o integrazioni allo Statuto
b. tenga una condotta in contrasto con i principi dell’onore, della dignità e del decoro personale
c. si sia reso indegno di appartenere all’Associazione per gravi comportamenti
d. sia stato condannato con sentenza definitiva, eccetto casi di reati che comportino incompatibilità sostanziale con le finalità dell’Associazione per i quali basta cautelativamente anche una condanna in primo grado. In caso di rinvio a giudizio, di norma si procederà alla sospensione cautelativa, salvo espressa motivata diversa decisione del Coordinamento.
Art. 15. – Gli organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei Soci, il Coordinamento, il Presidente, il Collegio dei revisori se eletto.
Il Presidente e il Coordinamento possono individuare altre strutture o organi ritenuti utili e funzionali al buon andamento dell’Associazione. Tra questi sin d’ora si individuano i rappresentanti o coordinamenti di quartiere e gli incaricati di aree tematiche.
Le cariche e gli incarichi a qualsiasi livello non sono retribuiti.
Art. 16. – L’Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i Soci in regola con il contributo della quota associativa. Il diritto di voto è riservato ai Soci Fondatori ed Ordinari.
E’ convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, e in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Presidente o, in sua assenza o inerzia, dalla maggioranza assoluta dei componenti del Coordinamento o da almeno un decimo degli associati.
L’Assemblea ordinaria e straordinaria sono valide:
– in prima convocazione, se presente la maggioranza dei convocati;
– in seconda convocazione, a prescindere dal numero dei presenti.
L’Assemblea ordinaria e straordinaria, quando non è diversamente stabilito dal presente statuto, deliberano con la maggioranza dei presenti.
Le modifiche allo Statuto sono approvate a maggioranza qualificata, con il voto favorevole dei 2/3 degli aventi diritto al voto.
La convocazione avviene con avviso e-mail individuale o consegna brevi manu di nota scritta, almeno 5 giorni prima della data dell’assemblea, mentre l’Assemblea per l’elezione di uno o più membri del Coordinamento è convocata con 15 giorni di anticipo.
Ogni Socio può portare al massimo la delega di un altro socio.
Il voto di norma è palese e per alzata di mano. Si procede a scrutinio segreto per elezioni o esclusioni.
Possono partecipare estemporaneamente personalità e rappresentanti esterni, su invito del Presidente o del Coordinamento, anche su suggerimento dei soci.
Nelle Assemblee sia ordinarie che straordinarie, tutti i soci possono esprimere liberamente le loro opinioni sull’ordine del giorno.
Delle delibere assembleari e dei verbali deve essere data pubblicità ai Soci.
Art. 17. – L’Assemblea dei Soci:
a. elegge i membri del Coordinamento
b. approva lo statuto e le sue modifiche;
c. approva il programma Rapporto di attività e il Programma di attività del Coordinamento;
d. approva il bilancio preventivo di norma entro la fine dell’anno precedente a quello a cui si riferisce, e il bilancio consuntivo entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello a cui si riferisce;
e. approva la relazione dei revisori dei conti, di norma ogni anno, in assemblea ordinaria, e approva le linee guida del rendiconto preventivo per analoghi periodi;
f. approva l’ammissione dei Soci Onorari;
g. approva l’apertura di sedi periferiche;
h. approva il regolamento interno;
i. determina la quota sociale annua;
j. approva le modifiche allo statuto;
k. detiene la titolarità del dominio internet dell’Associazione ed in particolare del dominio internet www.atobiu.it;
l. costituisce l’organo di ricorso da parte dei Soci;
m. detiene la titolarità del simbolo/logo dell’Associazione;
n. elegge l’eventuale Collegio dei Revisori dei conti;
o. decide lo scioglimento dell’Associazione.
Art. 18. – Il Presidente dell’Associazione modera di norma l’assemblea. In qualsiasi momento e per qualsiasi motivo, egli può nominare al suo posto un moderatore tra i soci dell’Associazione con diritto di voto Segretario dell’Assemblea di norma è il Segretario dell’Associazione, in caso di sua vacanza, l’Assemblea, su indicazione del Presidente della stessa, procede a conferire l’incarico ad un socio. Il moderatore e il segretario dovranno sottoscrivere il verbale finale dell’Assemblea.
Art. 19. – Il Coordinamento è composto dal Presidente dell’Associazione e da un numero di componenti compreso fra il minimo di 2 e il massimo di 6, eletti dall’Assemblea fra i Soci.
Il primo Coordinamento è composto dai Soci Fondatori e rimane in carica tre anni. I suoi componenti potranno mantenere l’incarico consecutivamente per un secondo mandato, se riconfermati.
Fanno parte del Coordinamento:
a. il Presidente dell’Associazione, che ne assume la presidenza
b. il Segretario
c. il Tesoriere
d. i Componenti eletti
Questi ruoli sono individuati dal Coordinamento al proprio interno.
Il Coordinamento è validamente riunito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
Il Coordinamento può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza qualificata del 50% più uno degli aventi diritto.
Per le elezioni dei membri del Coordinamento i soci potranno esprimere anche più preferenze, in misura non superiore alla metà del numero dei componenti da eleggere, approssimato per eccesso.
Art. 20. – Il Coordinamento è l’organo esecutivo dell’Associazione Politico- Culturale “Atobiu”, dura in carica tre anni, si riunisce ogni volta se ne ravvisi la necessità e comunque almeno sei volte l’anno.
E’ convocato:
a. anche informalmente dal Presidente
b. da almeno un terzo dei componenti, su richiesta motivata
c. su richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci.
Il Coordinamento ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
a. predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea
b. formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione
c. elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno
d. elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo
e. approvare l’ammissione dei Soci
f. eseguire le decisioni dell’Assemblea
g. organizzare le attività dell’Associazione
h. attuare le sanzioni disciplinari previste dal presente statuto.
In base agli argomenti da trattare o per momenti di particolare rilevanza associativa, possono essere invitati nel Coordinamento, di volta in volta, i rappresentanti di quartiere o di realtà sociali omogenee, i responsabili di aree tematiche ed altre personalità e rappresentanti indicati dal Presidente dell’Associazione o dal Coordinamento a maggioranza dei suoi membri. Detti membri invitati possono esprimere pareri non vincolanti e non hanno diritto di voto.
Di ogni riunione deve essere redatto verbale e comunicato a tutti i Soci.
Le decisioni del Coordinamento sono prese a maggioranza. Il voto è palese e per alzata di mano. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Segretario dell’Associazione redige il verbale della seduta, in caso di sua assenza alla riunione il Presidente nomina un segretario in sua sostituzione. In mancanza del Presidente, assume il compito di coordinare i lavori del Consiglio il consigliere più anziano presente.
Il Coordinamento può gestire risorse economiche autonomamente per spese ordinarie fino all’importo massimo che verrà stabilito annualmente dall’assemblea.
Nel caso in cui un componente presenti le proprie dimissioni, il Coordinamento, valutate le motivazioni, accoglierà la richiesta. Spetta al Presidente la facoltà di proporre e nominare un nuovo componente, consultati gli altri membri del Coordinamento, in deroga alle prerogative assembleari, in attesa della ratifica o di una nuova elezione da parte dell’Assemblea stessa. In ogni caso il Coordinamento non potrà mai scendere al di sotto di tre componenti.
Art. 21. – Il Presidente dura in carica tre anni ed è legale rappresentante dell’Associazione.
Convoca e presiede le riunioni del Coordinamento che lo affianca e lo coadiuva nella promozione e realizzazione delle iniziative e attività sociali.
Può conferire deleghe ai componenti del Coordinamento.
In seno al Coordinamento può essere nominato un Vicepresidente che, in assenza e impossibilità del Presidente, lo sostituisce in ogni sua funzione.
E’ facoltà del Presidente con firma autonoma e pertanto, disgiunta:
a. delegare ad altro Socio, in accordo con il Coordinamento, parte delle proprie competenze;
b. accogliere le istanze d’iscrizione dei Soci Simpatizzanti, sentito il Coordinamento;
c. convocare e presiedere il Coordinamento,
d. rappresenta l’associazione nei rapporti con l’esterno
e. sovraintendere all’utilizzo dei dati in possesso dell’Associazione, compreso il Registro generale dei Soci;
f. attribuire compiti e funzioni ed assegnare incarichi, salvo ratifiche del Coordinamento o dell’Assemblea ove previsto
g. adottare ed esercitare anche autonomamente, in via d’urgenza, provvedimenti di ammissione, di esclusione o disciplinari, in generale porre veti allo svolgimento di iniziative o all’esercizio di attività che contrastino palesemente con il presente statuto o con le decisioni adottate dai suoi Organi, salvo ratifica del Coordinamento o dell’Assemblea che andranno convocati il primo al massimo entro 5 giorni e la seconda entro 30 giorni dal verificarsi di tali condizioni.
Art. 22. – Il Tesoriere è tenuto alle seguenti funzioni:
a. provvede a riscuotere le entrate e a pagare le spese tenendo nota nell’apposito Libro di Cassa;
b. cura gli adempimenti richiesti e la conservazione delle attrezzature e di ogni altro bene facente parte del patrimonio dell’Associazione. Redige l’inventario e i bilanci consuntivo e preventivo alla fine di ogni esercizio;
c. tiene la contabilità, i libri contabili e la cassa, redige i bilanci, cura pagamenti ed incassi, secondo le indicazioni impartite dal Coordinamento;
d. Predispone annualmente il bilancio (o rendiconto economico-finanziario) consuntivo e delinea le linee guida di quello preventivo. Detti rendiconti vengono condivisi in sede di Coordinamento ed approvati, periodicamente, dall’Assemblea dei Soci (salvo quanto previsto tra le competenze del Presidente e del Coordinamento).
Inoltre, su delega del Presidente o mandato del Coordinamento, può:
e. accendere e gestire autonomamente conti correnti bancari e/o postali, libretti a deposito e risparmio e procedure agli incassi;
f. assumere obblighi di spesa;
g. rilasciare liberatorie quietanze ad enti pubblici e privati;
Se il Tesoriere rinuncia o si dimette dall’incarico, si provvederà alla sua tempestiva sostituzione a cura del Coordinamento, e alla immediata comunicazione ai soci.
Art. 23. – Il Segretario ha la funzione di redigere i verbali delle Assemblee e del Coordinamento, che trascriverà nei relativi registri. Inoltre compete al Segretario la stesura di tutti i documenti relativi all’Associazione, dalle lettere di convocazione alle circolari interne.
Il Segretario:
– redige i verbali dell’assemblea dei soci e delle riunioni del Coordinamento
– cura la diffusione della convocazione delle assemblee e delle riunioni del Coordinamento con relativo ordine del giorno, nonché dei documenti associativi
– svolge tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate dal Coordinamento.
– dà esecuzione alle deliberazioni dall’Assemblea e del Coordinamento, e si incarica della tenuta e dell’aggiornamento del Libro dei Soci
Se il Segretario rinuncia o si dimette dall’incarico, il Presidente provvederà alla sua tempestiva sostituzione, consultato il Coordinamento.
Art. 24. – Il Collegio dei revisori, se eletto, dura in carica tre anni, ed è composto da un numero massimo di 3 membri, eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Coordinamento, anche fra i non soci. Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.
Art. 25. – Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:
– beni, immobili e mobili
– attività marginali di carattere commerciale e produttivo
– quote di adesione dei Soci
– contributi straordinari dei Soci
– contributi da Soci Finanziatori
– donazioni e lasciti testamentari
– raccolte pubbliche di fondi
– contributi da Comuni, Province, Regioni e in generale da Enti Pubblici.
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’ Assemblea dei Soci, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 26. – La destinazione di entrate di gestione comunque denominate, di fondi, di riserve o di capitale, viene stabilita dall’Assemblea dei Soci.
Art. 27. – L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il Tesoriere deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.
Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria dei Soci ogni anno entro il mese di marzo.
Esso deve essere portato a conoscenza degli associati entro i 10 giorni precedenti la seduta di approvazione.
La gestione economica dell’Associazione non può prevedere forme di indebitamento.
La gestione economica viene tenuta su apposito registro che costituirà base per il bilancio annuale.
Art. 28. – Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea generale dei Soci, regolarmente costituita, con l’approvazione di almeno i 2/3 dei soci regolarmente iscritti.
In caso di scioglimento dell’Associazione, tutto il patrimonio sarà destinato ad una o massimo tre associazioni con sede legale nel Comune di Quartu.
Art. 29. – Disposizioni transitorie e finali
Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.
Il Presidente dell’Associazione “Atobiu”, al momento della costituzione, è Maria Bernardetta Cabras e rimane in carica fino a nuove deliberazioni.
Letto, confermato e sottoscritto.

Quartu S. Elena, 31 luglio 2015

(Registrato presso l’Agenzia delle Entrate di Cagliari il 15 settembre 2015, con n. 2849)